in medioriente, occidente

Gaza come San Siro: chi non salta è israeliano

C’è qualcosa di pruriginoso nella campagna online per la liberazione della Palestina, qualcosa di falso, di stonato, nel pietismo che suscitano le vittime dei raid israeliani. Perché l’ostentazione di scatti che naufragano nel dolore dei corpi è in sé un atto tremendamente indiscreto e se esso  non è compiuto con una certa solennità, con profonda pietas, ogni buona istanza, ogni buona ragione, finisce col cedere il passo alle più bieche strumentalizzazioni.

La condivisione sui social-network di scatti rubati alla guerra dovrebbe aprire una questione morale, invece emerge un fastidioso moralismo spicciolo, un antisemitismo mascherato che mira ad evidenziare la discriminante fra buoni e cattivi, trascurando del tutto torti e ragioni. Come ebbe a dire Amos Oz, l’essenza di questa tragedia è che a scontrarsi siano due diritti egualmente validi, diritti che inesorabilmente finiscono per confliggere.

razzi hamasNoi occidentali, tendenzialmente laici e secolarizzati, manifestiamo troppo spesso una banale tendenza alla semplificazione, al tifo da stadio. E allora quelle immagini oscene di morte diventano il pretesto buono per attaccare Tel Aviv. Non riflettiamo neppure un secondo sul fatto che da un lato abbiamo un governo democraticamente eletto che tenta di colpire presunti terroristi, mentre dall’altro abbiamo una masnada d’integralisti incapaci di riconoscere il diritto d’esistere alla controparte, pronti a lanciare razzi nel mucchio sperando di colpire i civili. Nossignore, ci fermiamo prima: alcuni hanno la divisa, altri sono minori e tanto ci basta per sputare sentenze.

Con questo non voglio difendere gli eccessi d’Israele, sia chiaro. La guerra è e resta una porcheria. Tuttavia non si può dare arbitrariamente la colpa allo Stato ebraico per il solo fatto che esso possiede un sistema anti-missilistico di difesa in grado di reggere perfettamente la sfida. Non è lotta di classe, non è nemmeno lotta di religione, per cui – francamente – il pauperismo filo-Hamas mi pare fuori luogo.