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Today’s news – rassegna stampa 2 novembre 2016

Da lunedì a venerdì, alle 07.30, fatti del giorno, indiscrezioni e curiosità. La tua bussola sul web.

La terra trema ancora

Alle 8.56 di ieri mattina una nuova magnitudo di 4.8 gradi ha scosso il Centro Italia. L’epicentro è stato registrato nella provincia di Macerata, fra i comuni di Acquacanina, Fiastra e Bolognola. Dal 30 ottobre, fa sapere l’Ingv, sono più di 1100 gli eventi sismici registrati nell’area. Grazie all’uso dei satelliti, i ricercatori del Cnr hanno rilevato le deformazioni del suolo: il direttore Riccardo Lanari ha spiegato come l’area colpita si estenda per circa 130 chilometri quadrati.

Ricostruiremo tutto in tempi veloci” ha detto il premier agli sfollati di Preci, prima di partecipare alla celebrazione della messa di Ognissanti nel Comune colpito dallo sciame. Una missione difficile: secondo il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, le case lesionate sarebbero quasi 200.000.

  • Sergio Mattarella ha fatto sapere che anticiperà il rientro in Italia per far visita agli sfollati.
  • Il Guardian piange il patrimonio perduto: una tristezza per tutti.
  • I 62 Comuni colpiti dal terremoto ospitano circa 11.000 aziende. L’appello del direttore del Sole24Ore a non abbandonare i centri nevralgici della manifattura.

Dalla Russia con amore

Il presidente Vladimir Putin ha telefonato a Matteo Renzi per manifestare solidarietà al popolo italiano. Nel corso del colloquio, il Cremlino ha offerto a Palazzo Chigi piena disponibilità per azioni di supporto e per gli aiuti necessari alle popolazioni colpite.

Il Fatto non sussiste

Sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui è stato assolto Calogero Mannino. Ne esce un quadro che merita risalto. Massimo Ciancimino è un pataccaro, la cui assenza di coerenza “ha reso palese la strumentalità del comportamento processuale”. Va segnalata “la gravità degli artifici adoperati per rendere credibili le sue sensazionali rivelazioni e giustificare le sue molteplici contraddizioni e per tenere sulla corda i pubblici ministeri col postergare la promessa di consegnar loro il papello, carpirne così la considerazione e mantenere sempre alta su di sé l’attenzione generale, accompagnato nel suo luminoso cammino dalla stampa e dal potente mezzo televisivo, stuzzicati con altrettanta astuzia”. Il gup Marina Petruzzella getta nella spazzatura l’intero impianto della trattativa Stato-mafia, col codazzo di tribuni – uno in particolare – che alla fine della fiera ha venduto copie e organizzato tournée teatrali.

La caduta di Mosul

“Ci avviciniamo da tutti gli angoli, non avete vie di fuga”. Il capo del governo iracheno, Haider al-Abadi, ha lanciato l’ultimatum ai terroristi dell’Isis. Le forze militari sono già entrate a Mosul e offrono un’alternativa secca ai seguaci del Califfo: o la resa o la morte. Questi, però, non hanno alcuna intenzione di deporre le armi: la loro fuga verso i territori rimasti sotto il controllo di al-Baghdadi viene protetta dai civili, utilizzati come scudi umani per evitare i raid aerei.

Le forze speciali hanno occupato l’edificio della Tv trasmettendo il messaggio di John Dorian, portavoce della coalizione a guida americana: “Vi libereremo”, ha detto il colonnello agli iracheni.

L’esercito turco non si è fatto trovare impreparato: martedì mattina ha schierato i propri mezzi corazzati nel distretto di Silopi, al confine con l’Iraq. Erdogan non ha mai escluso l’iniziativa. Tutto pur di preservare i turcomanni dall’eventuale offensiva degli sciiti filo-iraniani.

  • Dodici attacchi sventati in tre anni. Il capo dell’MI5, Andrew Parker, lancia l’allarme sul terrorismo di matrice islamista: una sfida generazionale.

Respira ancora

La Spagna e la Germania tirano la carretta del Vecchio Continente. Secondo gli analisti dell’Oxford Economics, il Pil dell’Eurozona è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Un risultato frutto delle buone performance dei due paesi. Le redini della Banca d’Inghilterra, intanto, restano saldamente nelle mani di Mark Corney, almeno fino a giugno del 2019. La sterlina è debole e bisogna portare la nave fuori dai marosi della Brexit. Oltreoceano la Federal Reserve non sembra intenzionata ad alzare i tassi prima delle elezioni. Appuntamento a dicembre, dunque, col nuovo presidente.

Un barile di ragioni

Petrolio e gas. General Electric e Baker Hughes hanno siglato un’intesa per incrociare i propri business. Valore potenziale dell’accordo? Trentadue miliardi di dollari. Sempre che i prezzi delle materie prime tornino a salire…

Mal che vada Sua Emittenza

La campagna elettorale di Donald Trump è stata un’autentica impresa, almeno per i suoi fedeli collaboratori, costretti a rincorrere l’eccentrico miliardario. L’ultima scommessa potrebbe essere avvincente: come trasformare la popolarità del candidato in un affare. Le migliaia di sostenitori rappresentano un vasto pubblico potenziale e il legame fiduciario col leader è sembrato inscalfibile durante la battaglia per la Casa Bianca. Se l’8 novembre dovesse andar male, potremmo assistere non a un funerale ma a un battesimo: la Trump Media Corporation, in grado di trasformare gli elettori in spettatori e consumatori. Fox News è avvisata.


Mena il ciuffo

Il New York Times ha pubblicato nuovi documenti sulle presunte evasioni del candidato repubblicano, denunciando la sottrazione al fisco di decine di milioni di dollari in tasse federali. Bell’articolo, bella inchiesta, pessima chiosa: “Fra i membri del congresso che hanno votato per chiudere finalmente la scappatoia utilizzata c’è la senatrice Hillary Clinton di New York”. Mezzo spot che inficia, nell’immaginario pubblico, l’oggettività di tutto il pezzo.

Fa peggio soltanto Slate, secondo cui uomini dell’entourage di Trump avrebbero tenuto contatti segreti con una realtà russa, l’Alfa Bank. Un server americano sarebbe stato strutturato ad hoc per accettare comunicazioni in entrata soltanto da una manciata d’indirizzi IP: quasi a suggerire l’ipotesi di uno scopo specifico e limitato (l’hackeraggio dei rivali?). Diversi indizi, molte speculazioni, pochissime prove, specie se paragonate alle grane virtuali della contendente. Eppure tanto basta per congetturare una condotta simile “a quella delle organizzazioni criminali che intendono realizzare un piano”. Tant’è.

Meglio l’altra?

Hillary Clinton, con tutte le sue debolezze, “è manifestamente più competente di Trump la cui boria, divisività e meschinità sono evidenti ogni giorno. Nonostante i suoi errori, Clinton è perfettamente qualificata per essere la prima donna eletta alla Casa Bianca”. Così si conclude l’endorsement del Financial Times.

La trasparenza, però, non è una caratteristica del clan democratico. L’FBI ha pubblicato via Twitter i documenti dell’inchiesta del 2001 contro March Rich, morto in Svizzera nel 2013.

Il trader aveva evaso il fisco per 48 milioni di dollari, ma fu graziato dall’allora presidente Bill Clinton. L’inchiesta condotta dal FBI non produsse alcun risultato. Nei documenti pubblicati, tuttavia, si registrano delle donazioni fatte dall’operatore finanziario alla Clinton Presidential Library e alla William J. Clinton Foundation.

L’Europa che vorrei

Forse l’Unione Europea non piace a Marine Le Pen, di certo piace ai suoi assistenti. Thierry Lagier e Catherine Griset, pur non svolgendo alcun lavoro parlamentare, sarebbero sul libro paga della Comunità. Ne è venuta fuori un’indagine e una richiesta d’indennizzo recapitata alla leader del Front National: 339.000 euro. Papà ne deve altri 320.000. Un bel gruzzoletto. Pagare alla cassa, grazie.

C’eravamo tanto amati

Giovanni Toti, Renato Brunetta, Paolo Romani, Daniela Santanchè, Gabriella Giammanco, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli. Sarebbe questa l’allegra brigata  pronta ad abbandonare il Cav.? Auguri!

Web revolution

E se Apple comprasse Netflix? Parliamone

Prime donne

È morta Tina Anselmi, la staffetta partigiana “Gabriella”. Fu la prima donna a diventare ministro della Repubblica.

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