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Today’s news – rassegna stampa 3 novembre 2016

Da lunedì a venerdì, alle 07.30, fatti del giorno, indiscrezioni e curiosità. La tua bussola sul web.

L’Italia ferita

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha corretto la prima valutazione, offerta martedì, sulla deformazione del terreno a seguito delle scosse. L’area colpita non sarebbe di 130 chilometri quadrati, ma di 1000. A rivelarlo le immagini del satellite radar Sentinel 1.

Tom Jordan, direttore del Centro per i terremoti della University of Southern California, propone l’adozione di modelli matematici per calcolare la probabilità del ripetersi degli eventi catastrofici.

I soldi per la ricostruzione

I fondi per gestire l’emergenza terremoto ci sono. Matteo Renzi, dai microfoni di Radio24, ha ribadito l’impegno dell’Esecutivo per superare ogni difficoltà. Le critiche sulle stime generiche offerte dal Governo sono state rispedite ai mittenti: “non c’è uno stanziamento puntuale perché non si sa ancora ancora quanto ci servirà”, ha affermato il presidente del Consiglio ricordando come il piano pluriennale della legge di bilancio preveda 3 miliardi per il 2017 e 5 o 6 miliardi per l’anno successivo.

Le cifre

Il ddl, spiega Repubblica, prevede:

  • uno stanziamento di 600 milioni per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici quest’anno, sotto forma di contributi e credito d’imposta;
  • altri 600 milioni per investimenti nelle opere pubbliche, sicurezza e prevenzione;
  • due miliardi destinati agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni dei privati;
  • ottocento milioni per la messa in sicurezza delle scuole e per la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Orgoglio tricolore

Se dopo un terremoto 6.5 a distanza di qualche ora siamo a riflettere sui moduli abitativi, sul come riaprire le stalle, su come garantire la permanenza in loco di chi vuole restare anche nelle prossime settimane in attesa delle casette di legno, significa che nel disastro è accaduto un mezzo miracolo. E che la macchina dell’emergenza ha funzionato una volta di più. Grazie a tutti quelli che si stanno prodigando: siete motivo di orgoglio per il nostro Paese”. Questo il pensiero rivolto dal capo del Governo agli uomini della Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine e ai volontari impegnati sul campo.


Slitta il referendum?

L’ipotesi di rinviare la data del referendum costituzionale va discussa e valutata. Lo sostiene il ministro degli Interni, Angelino Alfano, raccogliendo la proposta di Pierluigi Castagnetti e legando tale possibilità al benestare delle opposizioni. Alfano ha lanciato la palla nel campo di Forza Italia, ricordando gli sforzi di Berlusconi all’indomani del terremoto dell’Aquila. Un’ipotesi accolta in maniera gelida dall’entourage del Cavaliere e smentita prontamente da Palazzo Chigi. “Manca un mese, la sfida è sul filo”, ha detto Renzi a chiare lettere. Sulla stessa linea Stefano Parisi: “Si voti il prima possibile così togliamo di mezzo la pratica. Rinviare significa allungare ulteriormente l’incertezza e le fratture nel Paese”.

Il problema è che Castagnetti è da sempre considerato molto vicino al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dal Colle non è arrivato alcun commento.

Abbattere il Califfo

Secondo Daniele Raineri, inviato del Foglio nel nord dell’Iraq, “a dispetto dei tunnel monumentali scavati attorno alla città, lo Stato islamico più che un combattimento convenzionale sta offrendo lo spettacolo di un suicidio di massa, considerato che ha lanciato circa 80 operazioni kamikaze in sedici giorni”.


Intanto, ad Aleppo, la Russia sembra disposta a concedere una nuova tregua umanitaria. Venerdì, dalle 9 alle 19, le operazioni dovrebbero essere sospese per consentire ai civili di utilizzare i corridoi umanitari e per permettere ai terroristi di deporre le armi e uscire dalla città.

La posizione di Mosca non è cambiata, fa sapere il ministro della Difesa russo Sergey Shoygu. La mancanza di cooperazione con l’Occidente ha determinato un’impasse oggettiva e i negoziati sul futuro equilibrio della Siria sono sospesi a tempo indeterminato. “È ora che le potenze occidentali decidano chi combattere: i terroristi o la Russia” ha affermato ancora il Ministro in un discorso trasmesso alla televisione nazionale.

Kalimera compagno!

Il responsabile degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha ringraziato Atene per l’opposizione alle sanzioni rivolte contro Mosca. La stretta collaborazione fra paesi di cultura cristiana-ortodossa rappresenta una solida base per i rapporti diplomatici fra le due realtà.

  • Per il Guardian la Russia non è né un partner, né un nemico: è un player internazionale determinato a riscattarsi dopo anni di umiliazioni.
Mena il ciuffo

I miserabili? Vanno schiacciati. Dean Obeidallah spera che la spregevole e vile spazzatura portata dal candidato repubblicano sia disintegrata.

Sarà anche il figlio del diavolo, ma Donald Trump è a un passo da Hillary Clinton. La media dei sondaggi, secondo le stime di RealClearPolitics, segna un distacco di appena 1,7 punti percentuali. Il che vuol dire poco o nulla, intendiamoci.

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Whatever it takes

La disoccupazione in Germania è scesa al minimo storico del 6%. L’Agenzia federale del lavoro dà fiato alla Cancelliera, in difficoltà nei sondaggi. È il miglior dato dai tempi della riunificazione. A Berlino, però, non sono ancora soddisfatti. Il capo economista di Deutsche Bank, David Folkerts-Landau, prosegue la sua crociata contro il Quantitative Easing di Mario Draghi. Al suo fianco il consiglio degli esperti economici del Governo Merkel, secondo cui nell’Eurozona “ci sono scarsi sforzi per le riforme e alcuni Paesi mancano della disciplina di bilancio richiesta. La politica monetaria della Bce maschera questi problemi e in misura crescente minaccia la stabilità finanziaria”.

Sul versante britannico Standard and Poor’s minimizza la debolezza della sterlina. L’agenzia di rating sostiene che la sottovalutazione sarà un elemento stabile durante la trattativa per l’uscita dall’Unione Europea, essendo – questa – una precisa scelta di politica monetaria della Banca d’Inghilterra. Così Mark Corney punta a controbilanciare i maggiori costi che deriveranno dal divorzio comunitario, rendendo la City ancora attraente per le imprese. Il deprezzamento della valuta dovrebbe anche aiutare la bilancia commerciale e favorire il riequilibrio delle partite correnti, che nel 2015 ha raggiunto un deficit di 100 miliardi di sterline. In giornata è attesa la decisione dell’Alta corte sul diritto del Governo May di far scattare il processo della Brexit senza l’approvazione preliminare del Parlamento. Mercati in allerta.

E l’Italia?

Migliora la situazione dei conti pubblici italiani nei primi dieci mesi dell’anno. Il fabbisogno si attesta sui 49.500 milioni di euro, con un risparmio di 6.500 milioni rispetto allo stesso periodo del 2015. Il canone Rai nella bolletta dell’Enel ha fruttato entrate per 450 milioni di euro nel solo mese di ottobre. Gli interessi sul debito, invece, sono diminuiti di circa 250 milioni.

Relazioni pericolose

MontePaschi ha davvero bisogno dei fondi del Qatar? Il piano di Passera, col coinvolgimento della Warburg Pincus, non era più affidabile della liquidità garantita da un paese notoriamente ambiguo rispetto all’internazionale del terrore?

Casa Europa

L’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, ha detto la sua sul trasferimento dei profughi presso la Caserma Montello del capoluogo lombardo: “L’accoglienza è un processo che va governato” ha spiegato il cardinale evidenziando la difficoltà del processo politico. “L’Italia – ha proseguito l’arcivescovo – sull’immigrazione è stata abbandonata dall’Europa. Questa scelta grave pone un interrogativo sull’Europa stessa: è vitale o è morente? Noi dobbiamo essere cittadini europei energici, comprendendo come queste persone che arrivano – in larga maggioranza giovani – si fonderanno coi nostri popoli e daranno vita alla nuova Europa. Conviene accoglierli”.

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