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Today’s news – rassegna stampa 28 ottobre 2016

Nuove scosse nelle Marche, il Cdm stanzia 40 milioni per l’emergenza. Visco dà fiducia alle banche, ma le invita a essere produttive. Nato-Russia, Germania-Turchia: scontri in vista. Le notizie di oggi.

La terra trema ancora

Lo sciame sismico iniziato mercoledì sera non dà tregua all’Italia centrale. A essere colpito, ancora una volta, il comune di Castelsantangelo sul Nera, che ha affrontato alle 10.21 di giovedì una magnitudo di 4.4 gradi. Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, hanno effettuato un sopralluogo nei paesi interessati per capire l’entità dei danni. Anche il presidente del Consiglio ha annullato tutti gli impegni istituzionali per visitare le zone devastate, stanziando 40 milioni per lo stato d’emergenza. “L’Italia non si farà fermare dal terremoto, sono qui per dirvi che tutto il Paese è al vostro fianco” ha esordito Renzi all’arrivo a Camerino. Secco il no alle tende: “siamo a ottobre, l’inverno è alle porte, non bisogna nemmeno metterle. Questo è l’obiettivo“. Il bilancio è ancora incerto: s’ipotizzano due o tremila sfollati.

Dal 24 agosto 2016 sono stati localizzati complessivamente oltre 18.000 eventi sismici nell’area. Sono circa 290 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, 18 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5, 4 quelli di magnitudo maggiore di 5.

Ancora non abbiamo un modello della faglia che ha generato gli eventi sismici di ieri, ma di certo è contigua e ha caratteristiche molto simili a quella che ha scatenato il sisma del 24 agosto”. Così si è espresso Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv intervistato da Wired.

Prima e dopo: i luoghi devastati dal terremoto.


Cari commissari

La frequenza di terremoti distruttivi” e l’ondata migratoria in atto sono al centro della lettera che il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha indirizzato a Dombrovskis e Moscovici, commissari per l’euro e per gli affari economici. L’economia italiana, ha spiegato l’esponente dell’Esecutivo, vive ancora “condizioni cicliche di difficoltà” che rendono inevitabile “un più graduale aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine”, il pareggio strutturale al 2019.

Come anticipato dal premier, via XX Settembre ha il mandato d’insistere sugli sforzi profusi nell’accoglienza: dai “salvataggi in mare, all’identificazione, al ricovero, ai vestiti, al cibo, ai costi operativi e di ammortamento di navi e aerei”. Il conto è salato. Per questo Padoan invita l’intera Unione a riconoscere l’eccezionalità di una situazione straordinaria. Come? Chiudendo un occhio, rinunciando al rigore e concordando un nuovo approccio, “una strategia di crescita coordinata, fondamentale per dissipare l’incertezza“.

Il vero salva-banche

Fare soldi. O per dirla con linguaggio tecnico: accrescere la redditività. È questo l’input dato alle banche italiane dal Governatore Ignazio Visco in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio. La strada indicata è sempre la stessa: ridurre i costi in tempi brevi; efficientare il sistema per evitare sprechi; investire nella tecnologia; specializzare il capitale umano. Una ricetta lacrime e sangue? Forse. Per questa ragione, secondo il numero uno di Bankitalia, bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali e proseguire sul terreno delle riforme nel credito cooperativo.

Fra le notizie positive date da Visco va segnalata la progressiva riduzione dei crediti deteriorati nella pancia del sistema. Gran parte di essi sarebbe in mano a banche “in buone condizioni”.

Venti di guerra fredda

Dal vertice dei ministri della Difesa Nato potrebbero arrivare notizie poco entusiasmanti per Mosca. La Gran Bretagna vuole tornare a essere il pivot atlantico degli Stati Uniti e così ha promesso alla Casa Bianca un impegno diretto in Romania e Polonia. Il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, ha accusato la Russia di sostenere gli sforzi dei ribelli in Ucraina, addebitando al Cremlino le crescenti tensioni fra Est e Ovest. Il dispiegamento di truppe e mezzi lungo il confine orientale dell’Europa, per quanto annunciato, potrebbe essere foriero di nuovi attriti su scala globale. E il pensiero va alla Siria, quella terra di nessuno dove gli amici di oggi saranno i nemici di domani. Il potenziamento della flotta Russa sul Baltico non è certo un segnale distensivo.


C’è posta per te

A Washington Hillary Clinton deve fare i conti con l’ennesima grana. Uno scambio di battute fra Cherlyd D. Mills e John D. Podesta mette in difficoltà la candidata democratica: il 7 marzo del 2015 Mills chiedeva al suo interlocutore se c’era la necessità “di ripulire tutto questo“, alludendo allo scandalo delle mail. Un problema di cui Obama era a conoscenza, avendo scambiato almeno 18 mail con Hillary che rispondeva dal suo server privato. Non c’è stata alcuna cospirazione da parte dell’allora segretario di Stato, fa sapere la Casa Bianca. E l’entourage della candidata fa muro: a diffondere la notizia è stata, ancora una volta, Wikileaks.

Per inciso la copertura russa data agli hacker potrebbe costare cara al Cremlino. Di fronte alla “geopolitica dei troll” le ritorsioni, qualora Trump fosse sconfitto, potrebbero essere pesanti. Specie sotto il profilo economico.

Fede, speranza e libertà

I cristiani della provincia di Ninive gioiscono per l’avanzata della coalizione internazionale verso Mosul. L’entusiasmo potrebbe durare poco: il loro futuro è appeso a un filo.

Mutter li turchi

Trentacinque diplomatici turchi hanno chiesto asilo politico in Germania. Le purghe di Erdogan hanno persuaso i legati a rompere gli indugi, invocando la protezione di Berlino. Angela Merkel è a un bivio: aprire i confini e riconoscere implicitamente la sospensione dello Stato di diritto ad Ankara o rifiutare l’ospitalità, pagando poi il prezzo elettorale di una simile scelta?

A Diyarbakir, intanto, la prima cittadina Gultan Kisanak è stata arrestata per una presunta affiliazione al Pkk. Il Partito Democratico dei Popoli ha respinto le accuse e ne ha chiesto l’immediata scarcerazione.

Chi ha tanti soldi vive come un pascià

Il terzo trimestre regala una gioia all’establishment di Deutsche Bank e fa tirare un sospiro di sollievo al sistema tedesco: la banca ha realizzato un utile netto di 278 milioni. Resta la spada di Damocle del contenzioso col Dipartimento di Giustizia americano, ma ieri almeno è prevalso l’ottimismo.


Valloni e vassalli

L’Europa si accinge a diventare irrilevante agli occhi degli Stati Uniti: lo sostiene il presidente del Council on foreign relations, Richard Haass. L’Ue, da par suo, evita in Zona Cesarini la figuraccia col Canada. Dopo giorni di negoziati l’Esecutivo belga ha trovato un’intesa con la regione vallona per siglare il Ceta. Il ministro del commercio canadese, Justin Trudeau, non c’ha creduto fino in fondo: il suo viaggio è stato cancellato. Ora dovrà essere reinserito in agenda.

Garpez

Il Moma ha deciso d’inaugurare la collezione digital design esponendo 176 emoji. L’opera è di Shigetaka Kurita. Torna alla mente Tre uomini e una gamba, la pellicola del 1997 di Aldo, Giovanni e Giacomo: “se davo trentamila lire al mio falegname la faceva meglio”.

Non passa lo straniero

Makkox e lo strano senso delle emergenze a Gorino.

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