Una legge elettorale è per sempre

Siamo l’unico paese in cui la definizione delle “regole del gioco” monopolizza il dibattito pubblico e le prime pagine dei grandi quotidiani

16 novembre 2011. Sono da poco passate le 17. Mario Monti è il nuovo presidente del Consiglio. L’ex commissario europeo ringrazia il suo predecessore, Silvio Berlusconi, e posa per le foto di rito con Giorgio Napolitano, che dal Colle ha benedetto l’operazione.

Che Monti fosse il prescelto era cosa nota ai più: lo stesso presidente della Repubblica, per tranquillizzare i mercati e dare un segnale agli investitori, aveva concesso al professore la nomina di senatore a vita.

Le grida di giubilo si sprecano. Sarkozy manda un messaggio a Palazzo Chigi: “ce la faremo”. Juncker, da Bruxelles, plaude al nuovo ciclo: “è una buona notizia”. In Transatlantico, da destra a sinistra, tutti indossano il loden: Scajola promette il sostegno leale di Forza Italia, Alfano invita all’unità, Letta – ancora plenipotenziario del Pd – parla di ritrovata serenità. Leggi tutto “Una legge elettorale è per sempre”

Una tv tedesca che celebri il Sultano: l’ultima sfida di Erdogan

L’idea coltivata dal presidente è quella di offrire una controinformazione alla popolosa comunità turca residente in Germania

Nel pomeriggio di giovedì, secondo quanto riferito da Sputnik, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha condannato i giovani turchi che puntano a concludere all’estero il proprio percorso di studi.

Secondo quanto riferisce il canale tematico filo-russo, a giudizio di Erdogan chi ha compiuto tale scelta ha corrotto la propria cultura, diventando un agente di potenze straniere e perdendo così la propria identità. “Invece di lavorare per gli interessi del proprio paese, hanno servito gli interessi di aziende, Stati e istituzioni straniere” ha specificato il raìs in un rigurgito nazionalista. È un altro passo di allontanamento dagli alleati occidentali.  Leggi tutto “Una tv tedesca che celebri il Sultano: l’ultima sfida di Erdogan”

Alleati sulla carta: la Turchia si allontana da USA e UE

Con la benedizione di Putin, Erdogan si muove in autonomia nelle zone di guerra: la questione curda e la diffidenza verso l’Occidente

La Turchia schiererà le sue truppe nella parte nord-occidentale della Siria, a Idlib, in ossequio agli accordi internazionali stretti con la Russia per stabilizzare la regione.

Recep Tayyip Erdogan lo ha annunciato in un’intervista concessa alla Reuters spiegando come, nei prossimi giorni, i canali bilaterali con Mosca verranno riattivati per fare il punto della situazione sotto il profilo militare.

Una scelta, quella di Ankara, che conferma la distanza che ormai intercorre con gli alleati occidentali: la Turchia in Siria fa parte della coalizione di supporto degli Stati Uniti ed è un membro strategicamente centrale dell’Alleanza Atlantica, ma fin dalle prime luci del conflitto si è mossa con autonomia, da spettatrice interessata, senza lesinare doppiezze tattiche.  Leggi tutto “Alleati sulla carta: la Turchia si allontana da USA e UE”