La democrazia e il call center

La nuova legislatura, l’analisi dei curricula e la questione giovanile: cosa rivela il caso Fico

La narrazione prevalente, élite VS popolo, è ormai esasperata dagli stessi media che provano a smontare questo schema binario. Un esempio banale viene offerto dalla cronaca politica di questi giorni: l’esperienza professionale in un call center perché mai dovrebbe squalificare il neo-presidente della Camera, Roberto Fico? Leggi tutto “La democrazia e il call center”

Un onorevole TFR: il sussidio esentasse dei parlamentari

La legislatura giunge a termine e i deputati che non saranno rieletti potranno finalmente incassare i 47.000 euro accantonati

Un tempo si chiamava liquidazione, poi i consulenti del lavoro – bontà loro – hanno deciso di utilizzare una definizione tecnica più precisa, presto adottata nel discorso pubblico e negli atti ministeriali: TFR, trattamento di fine rapporto.

Tutti noi, a grandi linee, sappiamo in cosa consiste: è la somma di denaro, accumulata di anno in anno dal lavoratore, e accantonata per il futuro, quando il rapporto professionale giungerà a termine. Un tempo era l’azienda stessa a gestire il processo; successivamente hanno fatto capolino nel sistema i fondi pensionistici privati, lasciando al lavoratore facoltà di scelta. Leggi tutto “Un onorevole TFR: il sussidio esentasse dei parlamentari”

Lo schiaffo alla memoria

L’autore di “Arcipelago Gulag”, scomparso nel 2008, è finito nel mirino dei movimenti comunisti. Il leitmotiv è sempre lo stesso: nessuna pietà per i dissidenti

Povero Solženicyn, neppure da morto può riposare in pace. Una vita da intellettuale combattente, in prima linea contro il comunismo, e il risultato è questo: perseguitato anche da defunto.

Nella Russia di Vladimir Putin, una potenza che coltiva aspirazioni imperialiste in stile Guerra Fredda, gli Attivisti dell’Unione dei Giovani Comunisti Rivoluzionari (sic) si sono presi la briga d’imbrattare l’omonima via di Mosca dedicata alla memoria del letterato. Il pretesto, l’apposizione di una lapide commemorativa nella casa dove l’uomo fu arrestato, è servito per invocare la damnatio memoriae sulla sua figura. “Va dimenticato e buttato nella pattumiera della storia” hanno sentenziato gli zelanti eredi della tradizione stalinista, abituati ad alzare i toni e a invocare purghe. Leggi tutto “Lo schiaffo alla memoria”