Marchionne, il Manifesto e la stampa d’opinione

La prima pagina del quotidiano comunista ha diviso l’opinione pubblica. È opportuno contestare l’operato di una persona in fin di vita?

Ho sempre provato rispetto nei confronti di quei colleghi che mischiano le carte, stecche nel coro della monotonia contemporanea. Parlar male dei santi, delle organizzazioni non governative, delle realtà no profit è assolutamente legittimo e richiede molto coraggio, a patto che al fondo delle proprie obiezioni vi siano dati concreti, fatti, forse opinabili ma non contestabili. Diverso è il discorso se si prescinde dalla realtà.

La vicenda Marchionne, in tal senso, ha attirato la mia attenzione. Il manifesto ha pubblicato una prima pagina dura sull’eredità dell’AD (vd foto), ricorrendo a un titolo roboante che ha suscitato polemiche. In realtà alla redazione del quotidiano comunista bisognerebbe fare un plauso, se non altro perché Marchionne – di cui non discuto né il valore umano, né le capacità manageriali in questo spazio – è stato un personaggio fortemente divisivo sulla scena pubblica italiana. E la rassegna dei quotidiani in edicola domenica non gli rendeva giustizia. Leggi tutto “Marchionne, il Manifesto e la stampa d’opinione”

Senza immigrati, addio pensioni: Boeri scuote il Parlamento

Il presidente dell’Inps offre i dati raccolti dall’istituto e spiega: i migranti regolari garantiscono la tenuta del sistema

Da un lato c’è il clima elettorale, le beghe in Parlamento e la necessità di rispondere al bisogno di sicurezza espresso dalla collettività. Dall’altro ci sono i dati economici, i numeri, le statistiche che dimostrano quanto l’ansia da ordine pubblico sia immotivata.

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, stamane ha affrontato in Parlamento il tema dell’immigrazione e, col consueto rigore, ha tirato le somme sulla base dei dati registrati dall’ente: “gli immigrati ci hanno regalato circa un punto di Pil di contributi sociali a fronte dei quali non sono state erogate pensioni”. Di più: “ogni anno questi contributi a fondo perduto valgono circa 300 milioni di entrate aggiuntive nelle casse dell’Inps”, ragion per cui la presenza di regolari non solo non andrebbe contrastata, ma anzi andrebbe sostenuta e sollecitata. Leggi tutto “Senza immigrati, addio pensioni: Boeri scuote il Parlamento”