Vertice a Washington. Trump incontra Merkel: l’intesa è possibile

Negoziatori e diplomatici, i due leader non sono degli sprovveduti. Ecco perché gli attriti personali difficilmente emergeranno…

Negoziatori e diplomatici, i due leader non sono degli sprovveduti. Ecco perché gli attriti personali difficilmente emergeranno…

La stampa europea tende a dare estremo risalto a tutto ciò che concerne “l’agenda Merkel”. È normale: la Germania è in campagna elettorale e il rinnovo del Parlamento potrebbe portare a un nuovo equilibrio politico, con l’avanzata dell’AfD di Frauke Petry e la scoppiettante offensiva mediatica di Martin Schulz per l’Spd. Tuttavia l’incontro fra la Cancelliera e Donald Trump, previsto per domani a Washington, sta solleticando l’attenzione delle grandi redazioni oltre ogni ragionevole aspettativa. Leggi tutto “Vertice a Washington. Trump incontra Merkel: l’intesa è possibile”

Fermare gli avanzi di Vichy: la lunga marcia di Macron

Chi è Emmanuel Macron? Qual è la sua ricetta per la Francia? Perché, col passare del tempo, sembra essere l’ultima carta utile, l’ultima riserva di una Repubblica assediata dagli eredi di Vichy? Un’analisi ad ampio spettro per “I Magnifici Sette” di questa settimana

Il leader di En Marche sembra essere l’unico candidato in grado di bloccare l’avanzata di Marine Le Pen. Chi è? Cosa propone? E da dove viene?

La crisi economica ha annichilito le forze politiche tradizionali. Le grandi culture del Novecento, quella popolare-conservatrice e quella socialista-riformista, affrontano oggi una crisi identitaria senza precedenti, una crisi che mette in discussione la stessa rappresentanza di quei blocchi sociali che un tempo costituivano le basi elettorali di riferimento del Pse e del Ppe.

Eppure l’Europa non vive una fase di profonda recessione. Come ha ricordato Claudio Cerasa, ricorrendo alle parole del presidente della Bce Mario Draghi,

«nel corso degli ultimi due anni, nella zona euro, il Pil pro capite è aumentato del 3 per cento (e lo scorso anno è aumentato di una cifra non troppo diversa da quella americana: 1,9 contro 2,4); la disoccupazione è scesa al 9,6 per cento, che è il livello più basso toccato dal maggio 2009; il rapporto tra debito pubblico e pil è in calo per il secondo anno consecutivo; la crescita del pil dell’area euro è in costante miglioramento da quattordici trimestri consecutivi; rispetto al 2013 ci sono 3,5 milioni di disoccupati in meno; e nel 2016 nel suo complesso (l’Italia è un caso di scuola a parte, in negativo) la crescita registrata nella zona euro (1,7 per cento) ha superato persino la crescita registrata negli Stati Uniti (1,6 per cento)».

Questi i fatti. Poi ci sono le interpretazioni, il corso della storia, il malumore dell’elettorato: ed è in questo spazio che le forze populiste hanno racimolato consensi. Leggi tutto “Fermare gli avanzi di Vichy: la lunga marcia di Macron”

Merkel contro Trump: Germania e Usa nel sistema multipolare

Lei ha uno stile inappuntabile, lui tende al rozzo. Lei è esperta, lui è un outsider. Lei apre ai migranti, lui chiude le frontiere. Lei è alfiere del libero mercato, lui ha rispolverato il protezionismo. Merkel e Trump sono agli antipodi, ma in un mondo multipolare possono restare alleati?

[su_heading size=”22″]Il duello fra Washington e Berlino potrebbe portare a una cesura storica: Mosca e Pechino pronte ad archiviare il secolo breve[/su_heading]


Nell’immaginario collettivo, innanzi al costante aumento dei flussi migratori, la classe politica occidentale ha elaborato fondamentalmente due risposte: un approccio morbido e inclusivo alla tedesca; e una linea di chiusura preventiva delle frontiere all’americana. A interpretare questi due modelli, distinti e distanti nella forma e nella sostanza, sono stati due leader agli antipodi, due figure che — almeno sulla carta — risultano accomunate dall’appartenenza al fronte conservatore: Angela Merkel e Donald Trump.

La Cancelliera è oggi la politica più navigata del Vecchio Continente, si accinge a correre per il quarto mandato e nei suoi anni a Berlino ha saputo plasmare un paese dinamico e competitivo. Donald Trump, viceversa, rappresenta la scheggia impazzita del modello americano, l’outsider nazionalista che ha chiuso la stagione delle grandi dinastie — quella dei Bush e dei Clinton alla Casa Bianca — riscoprendo l’eredità morale di Andrew Jackson. Leggi tutto “Merkel contro Trump: Germania e Usa nel sistema multipolare”