Il ritorno della geopolitica

Il vecchio mito sulla Storia che finisce, da Hegel a Fukuyama, viene riletto puntualmente da Walter Russell Mead. A differenza dei soloni occasionali, l’analista di Foreign Affairs non dimentica la completezza dell’opera del politologo statunitense. In tal senso l’odierno slittamento dalla geopolitica all’economia dello sviluppo, con tutto ciò che esso comporta, e più in generale la disattenzione ai tradizionali equilibri novecenteschi risultano anacronistici a fronte della sfida internazionale lanciata da Iran, Russia e Cina.

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