L’azzardo di Padoan: Monte Paschi? Scoppia sì, ma di salute

L’esponente dell’Esecutivo danza sul Titanic: “La banca è in ottime condizioni e avrà grande successo”

Finora abbiamo scherzato. Per il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, lo stato di salute di Monte Paschi non solo non è allarmante, ma è tendenzialmente buono. E pazienza se l’istituto di credito senese non ha retto la prova degli stress test europei, diventando fanalino di coda nella poco lusinghiera graduatoria delle banche a rischio; pazienza se l’Esecutivo ha varato, rigorosamente sotto Natale, un provvedimento-scudo destinato a riparare le perdite del Monte col denaro dei contribuenti. Era tutto un gioco. Spassosissimo peraltro.

Non ditelo in via Venti Settembre

Le informazioni in merito al saldo netto di liquidità complessiva che Mps ancora detiene – una liquidità contenuta, che per ammissione dei diretti interessati garantisce appena quattro mesi di vita alla banca, manco fosse un malato terminale – erano una boutade dicembrina, uno scherzo da mattacchioni per solleticare l’humour di un paese troppo serioso.


E che dire della ricapitalizzazione mancata? Del fatto che il mercato, visti i conti di Siena e valutato l’andazzo a Palazzo Chigi, abbia deciso di non gettare risorse in un buco nero inquietante e minaccioso, con gli investitori già pronti a levare l’ancora e a salpare presso altri lidi? Niente, non diciamo nulla: certe quisquilie lasciano il tempo che trovano.

A essere pignoli si potrebbe perfino porre l’accento sui documenti ufficiali depositati in Consob durante la procedura di ricapitalizzazione, si potrebbero menzionare le criticità evidenziate, i fattori di rischio – una sessantina in totale – che rivelano la nudità del re, la condizione disperata in cui versa Mps. Ma ci si può accapigliare sui cavilli giusto alla vigilia dell’anno nuovo? Davvero vogliamo sprecare la notte del veglione, dopo tutti i sacrifici fatti nel 2016, a commentare le garanzie pubbliche che lo Stato sta offrendo, garanzie che dispenseranno il management della Fondazione dall’assunzione di qualsivoglia responsabilità? Dobbiamo rinunciare al conto alla rovescia per discutere poi di cosa? Del trattamento riservato agli obbligazionisti?

Le buone maniere

Se qualcosa non va, la colpa mica può essere cercata in casa nostra. Sono i tedeschi, con le loro pretese di rigore e austerità, che tengono in scacco il paese. Per non parlare dell’Europa, dove talvolta – rileva amareggiato il ministro – si ha l’impressione che qualcuno voglia cercare lo scontro e non le soluzioni.

Che poi, ammettiamolo francamente, se proprio volevano fare le pulci al salvataggio di Stato, a questo punto orchestrato senza motivo viste le riserve di cui dispone Mps, beh “qualche informazione in più sui criteri con cui si è arrivati alla decisione di chiedere un aumento di capitale di 8,8 miliardi sarebbe stata non dico gentile, ma utile”. Un po’ di educazione, porca miseria.

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