Ma quanto ci piace Piazza Indipendenza?

Uno scenario apocalittico a pochi metri dalla stazione Termini: bastano venti minuti per generare il caos. E nelle ore successive prevalgono gli ultrà

Diciamo la verità: lo sgombero di Piazza Indipendenza fa bene a tutti.

  • Fa bene al Partito Democratico, che ha l’occasione di puntare l’indice contro l’Amministrazione Raggi, rea di essere stata spettatore silente e disinteressato in questa vicenda.
  • Fa bene al Movimento 5 Stelle, che a sua volta può interpretare sia il ruolo del garante d’ordine, sia quello del grande inquisitore contro il latitante Zingaretti.
  • Fa benissimo a Matteo Salvini, solerte nel twittare i video della polizia per ribadire che i migranti non fuggono dalla guerra ma la portano nelle nostre strade.
  • Fa bene alla sinistra ortodossa, che può tirar fuori gli artigli denunciando le responsabilità culturali di chi ha avvelenato i pozzi contro gli stranieri, con riferimento al Renzi-pensiero e all’ormai celebre “aiutiamoli a casa loro”.
  • Fa comodo a Berlusconi, osservatore distaccato e punto di mediazione in un dibattito astruso fra chi pretende ordine e chi vuole un’integrazione anche forzata.
  • Ed è una manna, infine, per i centri sociali, olimpionici del giavellotto sulla celere, e per gli attivisti di Casa Pound, squadristi d’assalto determinati a classificare in razze tutto ciò che esiste.

In questo clima surreale ogni esercizio di comprensione è inutile, tutto si presta a una lettura degli eventi faziosa e sciagurata. Il problema non è, pertanto, se l’Italia sa accogliere o respingere profughi e irregolari, ma se questo paese può considerarsi uno Stato civile in grado di garantire il rispetto delle leggi. Tutte.

[Foto tratta da Twitter]

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.