Crisi in Qatar: l’implosione della Santa Alleanza sunnita

L’asse con Teheran tradisce Doha e fa esplodere il conflitto in seno alla “Nato araba” caldeggiata da Trump. Egitto e Arabia Saudita pronte allo scontro

Doveva essere la Nato araba, il punto d’incontro fra le nazioni del Golfo destinate a trovare un’intesa per l’equilibrio regionale. Il progetto promosso da Donald Trump con l’obiettivo d’imporre stabilità alla regione è saltato di fronte alle prime schermaglie tribali, si è dissolto come neve al sole lungo l’asse che oppone sunniti e sciiti.

Il Qatar, stato wahabita come l’Arabia Saudita, è stato additato e isolato dai vicini per i rapporti intrattenuti con le formazioni terroristiche mediorientali. I finanziamenti e il sostegno logistico offerto all’Isis, ad Al Qaeda e alla Fratellanza Mussulmana avrebbero innescato la rabbiosa reazione delle “potenze amiche”, determinate a isolare l’emirato e pronte a rompere – nel giro di poche ore – le relazioni diplomatiche con Doha.

A pesare sulla bilancia è in realtà l’apertura di credito concessa agli sciiti iraniani e, indirettamente, alla galassia di sigle che risponde alla strategia della tensione di Teheran (da Hezbollah ai ribelli di Al Houthi nello Yemen, passando per l’opposizione radicale ad Al Sisi in Egitto). Leggi tutto “Crisi in Qatar: l’implosione della Santa Alleanza sunnita”

Vertice a Washington. Trump incontra Merkel: l’intesa è possibile

Negoziatori e diplomatici, i due leader non sono degli sprovveduti. Ecco perché gli attriti personali difficilmente emergeranno…

Negoziatori e diplomatici, i due leader non sono degli sprovveduti. Ecco perché gli attriti personali difficilmente emergeranno…

La stampa europea tende a dare estremo risalto a tutto ciò che concerne “l’agenda Merkel”. È normale: la Germania è in campagna elettorale e il rinnovo del Parlamento potrebbe portare a un nuovo equilibrio politico, con l’avanzata dell’AfD di Frauke Petry e la scoppiettante offensiva mediatica di Martin Schulz per l’Spd. Tuttavia l’incontro fra la Cancelliera e Donald Trump, previsto per domani a Washington, sta solleticando l’attenzione delle grandi redazioni oltre ogni ragionevole aspettativa. Leggi tutto “Vertice a Washington. Trump incontra Merkel: l’intesa è possibile”

Merkel contro Trump: Germania e Usa nel sistema multipolare

Lei ha uno stile inappuntabile, lui tende al rozzo. Lei è esperta, lui è un outsider. Lei apre ai migranti, lui chiude le frontiere. Lei è alfiere del libero mercato, lui ha rispolverato il protezionismo. Merkel e Trump sono agli antipodi, ma in un mondo multipolare possono restare alleati?

[su_heading size=”22″]Il duello fra Washington e Berlino potrebbe portare a una cesura storica: Mosca e Pechino pronte ad archiviare il secolo breve[/su_heading]


Nell’immaginario collettivo, innanzi al costante aumento dei flussi migratori, la classe politica occidentale ha elaborato fondamentalmente due risposte: un approccio morbido e inclusivo alla tedesca; e una linea di chiusura preventiva delle frontiere all’americana. A interpretare questi due modelli, distinti e distanti nella forma e nella sostanza, sono stati due leader agli antipodi, due figure che — almeno sulla carta — risultano accomunate dall’appartenenza al fronte conservatore: Angela Merkel e Donald Trump.

La Cancelliera è oggi la politica più navigata del Vecchio Continente, si accinge a correre per il quarto mandato e nei suoi anni a Berlino ha saputo plasmare un paese dinamico e competitivo. Donald Trump, viceversa, rappresenta la scheggia impazzita del modello americano, l’outsider nazionalista che ha chiuso la stagione delle grandi dinastie — quella dei Bush e dei Clinton alla Casa Bianca — riscoprendo l’eredità morale di Andrew Jackson. Leggi tutto “Merkel contro Trump: Germania e Usa nel sistema multipolare”